Incontro scontro tra generazioni contemporanee 58.88

30 anni di distanza. Caratteri diametralmente opposti. Io , eterno celebratore della parola, incredibilmente loquace. Lui, quasi rumorosamente pacato, fastidiosamente taciturno. Sto parlando di Maurizio Quartiroli, artista dall'incredibile dimestichezza per cui nutro profonda stima. La nostra collaborazione nasce quasi per esigenza, un esigenza di andare oltre l'attuale conoscenza, di apprendere nuove realtà scaturite dall'incontro tra due generazioni diverse. Anche le nostre arti sono paradossalmente opposte. La sua è un'arte lineare, semplice ed estremamente rilassante. Un'arte che tende a percepire il futuro, a comprenderlo per se stesso e per le generazioni future. E dall'altra parte c'è la mia arte. Inconfondibile tentativo di abbracciare passato e presente, in una tumultuosa lotta alla comprensione. La collaborazione con Maurizio mi ha condotto ad arricchire molto sia la mia persona che la mia anima artistica, capendo che spesso dalla vita non si deve fuggire, la si deve prendere con entrambe le mani e la si deve abbracciare, forte. Nonostante sia buia e incerta a volte, la vita va capita, va ascoltata. E così è nata l'opera “Incontro scontro tra generazioni contemporanee”, che vede protagonisti due individui fragili e amanti dell'arte allo stesso modo, ma appartenenti a generazioni differenti. L'incontro sta nel cogliere ciò che l'uno non sa dell'altro, apprezzarlo e farlo proprio. Non esisterebbe, tuttavia, un sereno incontro senza un duro scontro, essenziale momento di lotta che vede il contendersi tra due mentalità lontane ma sorprendentemente vicine.

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